LA TV SPAZZATURA

Publié le par analopez

  LA TV-SPAZZATURA? TUTTI LA CRITICANO, TUTTI LA GUARDANO

Perché ci poniamo davanti al teleschermo, nonostante gli attuali canali ci propongano programmi senza grande spessore? Ha senso sacrificare la qualità a vantaggio dell'audience? E poi, altra questione: si può ancora considerare una risorsa educativa la televisione?

di Ada Fichera

Vi siete mai chiesti perché guardiamo la tv? Forse, prestando qualche minuto del nostro preziosissimo tempo a riflettere su ciò, difficilmente troveremmo una risposta..
Ebbene, dati i programmi che di frequente ci propongono le nostre reti televisive, statali o private che siano, viene voglia di rispondere: “non so, ma è il caso di smettere subito!”                                              ”

La cosa più grave e preoccupante è che la cosiddetta tv-spazzatura ha un vantaggio non indifferente per chi la “produce”: rende molto in termini di ascolti. Ed è questa una delle cause; infatti, nella guerra degli ascolti, di frequente, la qualità viene messa in secondo piano  rispetto all’audience.
Tutti criticano i reality-show, ma tutti, per piacere o per curiosità, li guardano. E questo accade anche per tanti altri varietà o programmi di ipotetico intrattenimento, talk show e quant’altro.                                   .

Un tempo si diceva, o meglio si credeva, che la televisione fosse strumento utile, che educasse il popolo di ascoltatori. Ed oggi? Si potrebbe pensare che la televisione non abbia più la sua preziosa pubblica utilità.                          .                                                   .
Non è proprio così, anzi è proprio l’esatto contrario!                                     !

Se si chiede a molte adolescenti qual è il loro sogno, gran parte di queste, così come hanno fatto in seguito a sondaggi o interviste varie, rispondono che sognano di diventare veline.                                      .

Dobbiamo, comunque, porre l’accento sulle buone trasmissioni. Fortunatamente vanno ancora in onda programmi culturali, programmi pomeridiani che affrontano temi importanti o anche “leggeri” ma con quel tocco di buon gusto e con una sufficiente dose di occhio critico, che di tanto in tanto abbiamo anche il “privilegio” di poter seguire un bel film o una fiction intelligente.


 

(tratto da       http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&task=view&id=2282&Itemid=148&limit=1&limitstart=2

LA TV-SPAZZATURA? TUTTI LA CRITICANO, TUTTI LA GUARDANO

Perché ci poniamo davanti al teleschermo, nonostante gli attuali canali ci propongano programmi senza grande spessore? Ha senso sacrificare la qualità a vantaggio dell'audience? E poi, altra questione: si può ancora considerare una risorsa educativa la televisione?

di Ada Fichera

Vi siete mai chiesti perché guardiamo la tv? Forse, prestando qualche minuto del nostro preziosissimo tempo a riflettere su ciò, difficilmente troveremmo una risposta..
Ebbene, dati i programmi che di frequente ci propongono le nostre reti televisive, statali o private che siano, viene voglia di rispondere: “non so, ma è il caso di smettere subito!”                                             

La cosa più grave e preoccupante è che la cosiddetta tv-spazzatura ha un vantaggio non indifferente per chi la “produce”: rende molto in termini di ascolti. Ed è questa una delle cause; infatti, nella guerra degli ascolti, di frequente, la qualità viene messa in secondo piano  rispetto all’audience.
Tutti criticano i reality-show, ma tutti, per piacere o per curiosità, li guardano. E questo accade anche per tanti altri varietà o programmi di ipotetico intrattenimento, talk show e quant’altro.                                   .

Un tempo si diceva, o meglio si credeva, che la televisione fosse strumento utile, che educasse il popolo di ascoltatori. Ed oggi? Si potrebbe pensare che la televisione non abbia più la sua preziosa pubblica utilità.                          .                                                   .
Non è proprio così, anzi è proprio l’esatto contrario!                                     !

Se si chiede a molte adolescenti qual è il loro sogno, gran parte di queste, così come hanno fatto in seguito a sondaggi o interviste varie, rispondono che sognano di diventare veline.                                      .

Dobbiamo, comunque, porre l’accento sulle buone trasmissioni. Fortunatamente vanno ancora in onda programmi culturali, programmi pomeridiani che affrontano temi importanti o anche “leggeri” ma con quel tocco di buon gusto e con una sufficiente dose di occhio critico, che di tanto in tanto abbiamo anche il “privilegio” di poter seguire un bel film o una fiction intelligente.

 

(tratto da       http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&task=view&id=2282&Itemid=148&limit=1&limitstart=2

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