I MIEI NONNI ALLA MIA ETÀ

Publié le par analopez

M.P.A.R.

 

 

      Lei è seduta  in una sedia,  le sue mani riposano sulla tavola. Gli occhi le brillano,  mi sorride aspettando la mia  domanda.

     -Nonna,  como era la tua vita, quando avevi la mia età?

Respira profondamente mentre la sua mente viagga fino a quando lei aveva sedici anni.

   -  “Io abitavo qui, a Puertollano, accanto  alla stazione del treno. Tua Zia Trini lavorava a Ciudad Real, in una casa, e anche io lavoravo in una casa ma qui. Zia Boni  rimaneva a casa e faceva il cibo, la mia mamma lavorava anche in una casa e mio padre in una azienda vinicola.

     Quando io avevo sedici anni, avevo lavorato in almeno tre case facendo il chivo e pulendo dei vestiti e anche la casa. Io lavoravo  fino al pomeriggio e dopo andavo da una sarta per imparare a cucire.

     Nell’ ultima casa ho lavorato per tre anni. La casa di Josito. Io lavoravo con una donna chiamata Ovidia. Io pulivo dei vestiti, lei stirava,...La signora era molto buona con me, era una donna molto simpatica. Io e Ovidia vestivamo un uniforme molto bella, era de a quadrati verdi e bianchi con i polsini anche bianchi

     Tuo Nonno era già  innamorato di me, ma io all’ inizio no gli prestavo attenzione”.-  Mia  nonna ride un po’, e mio nonno la guarda un istante.

-“Ricordo che alla signora le piaceva como io pulivo i vestiti. E siccome io lo facevo in un lavandino per dei vestiti lei mi ha comprato una lavatrice., delle prime chi che vendevano.

Tuo nonno veniva in questa casa per aspettarmi e accompagnarmi a casa mia,  ma all’inizio io fuggivo quando lui non guardava la porta.”- Io e Lei ridemmo. Mia Zia Boni è arrivata, e lei si siede nel sofà. - Ma questo solo è successo per poco tempo, perché dopo ci siamo conosciuti  un po’ di più.

-E tre anni dopo vi siete sposati- le mie parole suonano come il puntto finale del capitolo.

Il taccuino riposa sulla tavola, molte annotazioni in blu risaltano nello sfondo bianco della carta.

Tutte le persone della stanza pensavano in questo momento nella loro gioventù, mia nonna, mio nonno, e  mia zia. E io tentavo di immaginarmi le loro vite.

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